sezioni | uomini illustri | scheda persona
NOME | Agostino Cazzuli |
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LUOGO DI NASCITA | Crema |
DATA DI NASCITA | 1423 ca. |
LUOGO DI MORTE | Crema |
DATA DI MORTE | 1495 |
BIOGRAFIA | Agostino Cazzuli, frate agostiniano, è autore dell’Ephemeris de origine Congregationis Lombardiae, de eius impugnatoribus et de eiusdem incremento, opera in cui ripercorre la storia dell’Osservanza di Lombardia sin dalla fondazione. Nelle Memorie istoriche della Congregazione Osservante di Lombardia dell’Ord. Erem. di Sant’Agostino (Calvi 1669: 63-69), Donato Calvi riporta che "dalla picciola ma, però notabile e doviziosa città, all’hora castello di Crema, trasse l’origine Agostino della famiglia Cazzuli, non dozzinale in quei tempi" (Calvi 1669: 63). La data di nascita è collocabile intorno al 1423 e sappiamo che entrò nell’ordine, precisamente nel convento agostiniano di stretta Osservanza che, nel 1439, era stato fondato a Crema, nel 1441, precedutovi dal fratello Bartolomeo. Arrivò a Bergamo quasi per caso, poiché si trasferì nella città per motivi di salute e qui ebbe modo di contribuire a riportare quel convento all’Osservanza regolare, insieme ad altre figure come Giovanni Rocco de' Porzi e Benigno Peri. Tra il 1451 e il 1488 ricoprì importanti cariche all’interno della Congregazione tra cui quella di Vicario Generale che rivestì per sette volte. Grazie a questi incarichi ebbe modo di viaggiare molto e di stringere rapporti con importanti personaggi dell’epoca, come con la famiglia Sforza, in particolare con Bianca Maria (più volte citata nell’Ephemeris), erede della famiglia Visconti e sposa di Francesco Sforza. La stessa Bianca Maria si dimostrò protettrice degli agostiniani tanto che concesse di istituire nel 1445 una casa dell'Osservanza presso il convento di S. Maria Incoronata fuori le mura di Milano. I rapporti tra Cazzuli e Bianca Maria si rafforzarono ulteriormente tra il 1457 e il 1460 tanto che la principessa Sforza conferì al frate il titolo di ambasciatore presso il Pontefice Paolo II, quando il Papa convocò a Mantova una dieta in cui vennero affrontati importantissimi temi legati alla cristianità. Per le straordinarie doti di eloquenza dimostrate durante i lunghi viaggi per missioni diplomatiche, il 3 luglio 1461 l'allora Vicario generale della Congregazione, Giovanni Rocco de' Porzi, rilasciò a Cazzuli una licentia ubique praedicandi, ovvero il permesso di predicare e di accettare novizi in tutte le città dove lo portavano le sue missioni. Nel 1477 ottenne l’incarico di scrivere la Ephemeris di cui sono sopravvissuti due testimoni (mss. MA 359 e MA 316) conservati presso la Biblioteca Civica "Angelo Mai" di Bergamo. Si tratta di un’opera in cui Cazzuli ripercorre la storia dell’Osservanza attribuendo il maggior peso possibile alla documentazione e utilizzando un latino duro, ma grammaticalmente corretto. Oltre a quest’opera scrisse anche la Divi Ioannis Boni Mantuani Ordinis Fratrum Eremitarum S. Augustini in Provinciis Romandiolae Lombardiae ac Venetiarum primi instauratoris ac fundatoris Historia e la Divi Pantaleonis martyris eiusque bracchi translationis Historia, completata nel 1492: una riduzione, in traduzione latina, di una vita greca del santo che nel XIV secolo era stato scelto dai Cremaschi come proprio patrono. Nel 1492 fu nuovamente eletto Priore del convento di Crema, dove morì e fu sepolto nel 1495. |
BIBLIOGRAFIA |
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rivisto da Roberta Frigeni, Francesco Lo Monaco il 02/07/2015