sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Vir dolorum |
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DATA | inizi XVI secolo |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella dell'Annunciata | Lato sud, terza cappella destra, fianco est. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | 210 x 190 cm |
TECNICA | fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Ecfrastica: La rappresentazione iconografica, che è tipica dell’arte italiana, rappresenta il tema del "Christus patiens" o "Arma Christi", sviluppatosi nel XV secolo sulla scorta del libro di Tommaso di Kempis Imitazione di Cristo. Lo schema si distigue dal Compianto e dall'Ecce Homo, per la contemporanea rappresentazione delle ferite alle mani, dei simboli della passione e della figura di Cristo in piedi nel sepolcro. I restauratori responsabili di alcuni interventi di consolidamento delle pitture nel 2007 hanno riconosciuto l'attacco della giornata che comprende tutta la superficie della raffigurazione soprammettendosi a quella che comprende la cornice, realizzata in una seconda giornata. Il disegno preparatorio sembra essere stato eseguito con il metodo dello spolvero attraverso il riporto da cartone. La tecnica è ancora riconoscibile per esempio nel volto dei personaggi, dove si vedono alcuni punti a carbone ed il tratto acquerellato a pennello che forma il tracciato de i contorni. Le linee geometriche sono, invece, costruite mediante incisione diretta, più larga in corrispondenza delle aureole, con utensile a punta larga e quadrata, più sottile in corrispondenza del sepolcro e della croce. in particolare si nota la figura di San Giovanni dove le campiture superficiali della veste gialla e del risvolto verde si soprammettono e vanno a ridefinire la forma del manto rosso eseguito preliminarmente. L’esecuzione delle aureole appare solo abbozzata, lasciando intravedere le stesure dello sfondo: è ipotizzabile che tutte fossero dorate a foglia d'oro applicata. |
STATO CONSERVAZIONE | L'opera presenta un'abrasione generale e fenomeni di esfoliazione localizzata. Si osserva la presenza di consistenti depositi e di patine grigiastre. In corrispondenza della parte superiore sono presenti lesioni lievi. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | Gli interventi presenti sono da attribuirsi al restauro del 1960. Si notano infatti stuccature delle lacune, integrazione pittorica con copertura delle stuccature grazie a velature sottotono di colore a tempera, oggi alterate.
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BIBLIOGRAFIA |
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L'Osservanza di Lombardia1442-1500 circa
Nel 1442 la comunità del Convento bergamasco entra a far parte dell'Osservanza di Lombardia, e così cambia il modo di gestire anche il convento e l’edificio chiesa. La Città, da poco passata sotto il dominio veneziano, promuove attraverso il Consiglio generale la riforma del convento di Sant’Agostino introducendovi la regola dell’osservanza sotto la guida ...