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TITOLOSan Nicola da Tolentino
DATAPost 1446
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella di Ognissanti / di San Marco | Lato nord, prima cappella sinistra, intercapedine est, II registro.
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI170 x 100 cm
MATERIALEIntonaco
TECNICAbuon fresco

SOGGETTO

Tipologia: Santi Gesù Madonna
Iconclass: 11H0(Nicholas of Tolentino)
Ecfrastica:

L'affresco raffigura un santo monaco, vestito con il saio agostiniano e con un libro aperto con iscrizione nella mano destra. Il santo, che è accompagnato da un crocefisso, è rappresentato a figura intera sotto un arco poggiante su colonna. L'intero affresco è inserito in una cornice a motivi geometrici. La posizione incassata non consente di verificare ulteriori particolari come la posizione della mano sinistra, che sembra indicare il numero tre, l'iscrizione sul libro e la presenza di altri attributi del santo come la stella o del sole dorato in mezzo al petto: tali particolari permetterebbero di identificare senza ombra di dubbio la figura proprio con San Nicola da Tolentino e di fissare la data di esecuzione non prima del 1446, anno della canonizzazione del santo.

L'analisi ravvicinata degli intonaci permette di verificare l'impiego dell'incisione per definire le partiture architettoniche (visibile con particolare rilievo nell'arco con conci in pietra) e l'aureola: quest'ultima appare rilevata nell'intonaco e punzonata per raccogliere la doratura a foglia. La campitura del cielo sembra essere stata eseguita con azzurrite su fondo nero.

San Nicola da Tolentino, è solitamente raffigurato con l'abito nero degli Eremitani di S. Agostino, con una stella sopra di lui o un sole sul petto, e in mano un giglio o una croce con ghirlande di gigli. Talvolta, al posto di un giglio, tiene una sacca riempita di denaro o pane. È raffigurato con un sole al centro della tonaca nera, per uno dei fatti della vita del santo: si narra che un astro lucente lo seguisse continuamente nei suoi spostamenti e illuminasse la sua figura. In ambito bergamasco ritroviamo diverse opere raffiguranti S. Nicola da Tolentino, in particolare, nella  Parrocchia di S. Salvatore ad Almenno S.Salvatore, dipinto murale, affresco, della "Madonna con Gesù bambino in trono con accanto S.Nicola da Tolentino e Giobbe", opera risalente al XV-XVI sec., il santo, con il saio nero, ha il libro frale mani, l'opera è danneggiata dall'umidità e la superficie pittorica appare parzialmente abrasata; nella Parrocchia di S.Martino Vescovo a Nembro, ritroviamo diverse opere del santo, in particolare un affresco del 1490, dipinto murale, " Madonna con Gesù bambino in trono con S.Nicola da Tolentino e Giobbe", con S.Nicola che ha nella mano destra il giglio e in quella sinistra la sacca con il pane, opera che ha un discreto stato di conservazione, ma la superficie è segnata  da colpi di martello; una'altra opera è realizzata da Maffiolo da Cazzano, risalente al XV sec., rappresentante  la "Natività con S. Nicola da Tolentino", qui il santo è rappesentato nella classica figura con saio, aureola e libro aperto fra le mani, rispetto alla precedente lo stato di conservazione è mediocre, i colori hanno perso la loro vivacità apparendo sbiaditi, l'opera è rimasta intatta. La figura di S.Nicola da Tolentino, è legata a diversi racconti entrati a far parte della tradizione e, grazie ad essi lo ritroviamo spesso rappesentato da un giglio, dalla sacca con il pane, e con il sole al centro del saio. Illuminante è la motivazione che lo spinse a prendere i voti, ascoltando una predica di un eremita agostiniano, rimase colpito dalla frase: " non amate il mondo, né le cose che sono del mondo, perchè il mondo passa e passa la sua concupiscenza".


STATO CONSERVAZIONE

L'opera sembra frammentaria, di difficile lettura per la posizione incassata ed elevata: si riscontra la perdita di ampie porzioni di intonaco, probabilmente a causa degli interventi di rifacimento della cappella che comportarono l’addossamento di un nuovo pilastro e l'inserimento di materiale di riempimento per provvedere all'accorpamento delle murature: in particolare appaiono demoliti gli strati di intonaco superficiali intorno alla testa ed all'aureola. La superficie pittorica è interessata da piccole picchiettature eseguite per far meglio aderire le stesure di malta. Sono presenti lacune di piccola e media dimensione dello strato pittorico che dell’intonaco e grandi mancanze degli strati superficiali.

NOTE

L'opera sarebbe stata eseguita in una seconda fase decorativa rispetto a quella degli altri dipinti presenti sul pilastro: l'analisi delle stesure di intonaco ha consentito di verificare che la stesura di intonaco del dipinto si soprammette aglialtri due dipinti sovra e sottostanti, cioè sia all'affresco frammentario con raffigurazione di un trono sia al dipinto con santo vestito di un saio rosso e bruno. Se l'identificazione con S. Nicola da Tolentino è corretta, probabilmente il dipinto è databile dopo la canonizzazione del santo, avvenuta nel 1446.


PAROLE CHIAVE

aureola, croce, libro, saio, San Nicola da Tolentino


BIBLIOGRAFIA

vedi anche
  • 1720-1748

    La chiesa settecentesca prima dell'arrivo di Napoleone
    Incomincio in città dal monistero/ de Padri Agostiniani, e loro chiesa/ con la protesta, che vo’ dire il vero!/ In eminenza vedesi sospesa/ la chiesa d’un sol vaso ornata, e grande/ con alta faccia a gotico distesa./ Dai lati dell’altar maggior si spande/ una capella, e ne son altre sette/ continuate a volto da le bande./ Ad ognuna un pilastro si frammette,/che la ...
    Complesso di Sant'Agostino: veduta meridionale <br /> Primo Ottocento Complesso di Sant'Agostino: veduta meridionale dal ponte antistante a Porta Sant'Agostino <br /> 1814 Complesso di Sant'Agostino: veduta orientale dalla zona del Galgario <br /> 1840 ca. Lato sud della chiesa: cappelle a pianta quadrata con tetto a capanna Pianta 6: la chiesa settecentesca prima dell'arrivo di Napoleone San Nicola da Tolentino <br /> II metà del XV secolo San Nicola da Tolentino <br /> Post 1446


creato da Emanuela Angioni il 06/05/2015
rivisto da Sonia Maffei il 20/06/2015

Con il contributo di