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TITOLOSant'Onofrio
DATA1370-1390
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella dell'Annunciata | Lato sud, terza cappella destra, fianco est pilastro, III registro.
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI180 x 104 cm
TECNICAbuon fresco

SOGGETTO

Tipologia: Santi Gesù Madonna
Iconclass: 11H(ONUPHRIUS)
Ecfrastica:

Il riquadro, delimitato da una cornice a figure geometriche, contiene le immagini di due santi. A sinistra è raffigurato un santo eremita, con lunghi capelli bianchi e lunga barba bianca. Il suo corpo è completamente nudo, anche se irsuto, con unghie dei piedi e delle mani particolarmente lunghe. Il vecchio eremita si appoggia ad un bastone a forma di tau. Le pudenda sono coperte da una corona intrecciata di foglie, particolare iconografico, che permette di identificare l'eremita in Sant’Onofrio. B. Caccia e P. Dolci propongono anche il nome di S. Paolo Eremita. Alla sua destra si trova la figura di un giovane con aureola, privo di attributi. Sullo sfondo un albero che contestualizza le due figure in un paesaggio eremitico. Le due figure hanno aureole che un tempo  erano probabilmente rivestite di foglia d’oro. Esse presentano una doppia incisione perimetrale, mentre il piatto presenta una decorazione con punzone ad unghia. L’opera in generale presenta caratteristiche formali analoghe a quelle dei dipinti sui pilastri e nella prima e seconda cappella  Il disegno preparatorio sembra eseguito a pennello con tinta ocra aranciata. Sulle figure già completate l’autore ha eseguito i particolari accessori (bastone, foglie ecc.). Il fondo blu, oggi fortemente degradato aveva probabilmente una rifinitura a secco con lapislazzuli. Seguendo Stella Malaton, che data l'affresco agli anni  Ottanta e Novanta del Trecento, Matteo Lampertico propone una datazione agli ultimi decenni del Trecento, e attribuisce l'opera ad un pittore vicino al Maestro degli Anacoreti.


STATO CONSERVAZIONE

L’opera è danneggiata, per la perdita della parte destra e dell’angolo superiore sinistro, a causa delle gravi lesioni del supporto murario. Una grande lacuna interessa la figura a destra, ma tutta la superfice è danneggiata da numerose lacune, in particolare dello strato pittorico, da graffi e lesioni in parte riconducibili alle operazioni di rimozione degli scialbi effettuate nel 1960. Si riscontra un’abrasione generale dello strato pittorico, la presenza di consistenti depositi, di patine grigiastre e in alcuni punti di accumuli di pece nera. 

OSSERVAZIONI RESTAURI

Gli interventi presenti sono da attribuirsi ai restauri del 1960 e del 1989. Al primo sono da attribuire i salvabordi e interventi di rimozione tutti gli strati di scialbo sovrammessi all’affresco. Al restauro del 1989 sono da attribuire le stuccature delle lacune, l’ integrazione pittorica con copertura delle stuccature grazie a velature sottotono di colore a tempera. La presenza di fori indica che durante questo restauro sono stati iniettati dei consolidanti. Sulla superficie è presente una stesura di resina protettiva. I restauri del 2007 hanno previsto interventi di preconsolidamento e velinatura.


PAROLE CHIAVE

albero, bastone, eremita, nudità, Sant'Onofrio


ATTRIBUZIONI

  • Maestro degli Anacoreti
    Con "Maestro degli anacoreti" si identifica un artista attivo a Bergamo e in area lombarda nella seconda metà del Trecento. Matteo Lampertico ha proposto di comporre un catalogo del pittore, che ha profondi rapporti con la pittura lombarda, a partire dagli affreschi con Episodi della ...

BIBLIOGRAFIA

creato da Sonia Maffei il 01/01/2015

Con il contributo di