sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Madonna del Parto |
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DATA | 1370-1380 |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di Santa Caterina / dei Santi Pietro e Paolo | pilastro sinistro primo registro. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | 284 x 94 cm |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Iconclass: 11F234 Ecfrastica: La Vergine, in avanzato stato di gravidanza, è raffigurata in piedi mentre legge un libro di preghiere, leggermente volta verso sinistra. Sul libro erano leggibili alcuni versi del Magnificat del Vangelo di Luca (1, 48), ancora visibili in fotografie scattate durante i restauri degli anni Ottanta, prima che l’intonaco di questa zona cedesse: "QUIA RESPECSIT HUMILITATEM ANCILLAE ... BEATAM" ([L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore], perché ha guardato l'umiltà della sua serva. [D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno] beata). La vergine, avvolta in un manto rosso che copre la tunica azzurra, china leggermente il capo per leggere, in una posa semplice ed elegante. La figura della Madonna del Parto qui rappresentata è conforme all’iconografia diffusa tra gli artisti lombardi, che si discostano dalle tipologie presenti in area Toscana, dove il tema è particolarmente diffuso, nelle quali la Vergine tiene il libro chiuso davanti a sé ed è raffigurata in posizione frontale, con segni meno spiccati della sua imminente maternità. Contrariamente a Stella Malaton (Malaton 1963, p. 397), che datava l'affresco ai primi del Quattrocento, Matteo Lampertico ha attribuito l'opera ad un maestro lombardo attivo tra gli anni settanta e ottanta del Trecento, chiamato da quest'immagine "Maestro della Madonna del Parto". |
STATO CONSERVAZIONE | La figura è in parte danneggiata a causa della perdita completa della parte sinistra dell’intonaco, a causa di gravi lesioni del supporto murario. Sono rilevabili abrasioni dello stato pittorico, depositi dovuti all’umiidità, sfregi, e scritte, anche antiche. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | Si individuano alcuni interventi di restauro, attribuibili presumibilmente al restauro del 1989, in particolare si rilevano stuccatura delle lacune; integrazioni pittoriche di parte delle stuccature mediante velature sottotono di colore a tempera, esecuzione di salvabordi. A una attenta ricognizione si notano i fori realizzati dai restauratori per l’iniezione di consolidanti. |
PAROLE CHIAVE | |
ATTRIBUZIONI |
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BIBLIOGRAFIA |
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