sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Resurrezione di Cristo |
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DATA | post 1580 |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di San Luca / dei Santi Simone, Luca e Barbara | Lato nord, quinta cappella sinistra, catino. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | mq. |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | legante carbonatico su intonaco asciutto |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Iconclass: 73 E 15 Ecfrastica: Dipinto con la Resurrezione dal sepolcro: l’immagine appare mutila nella parte superiore dove la figura del Cristo Risorto è dimezzata. Nel catino absidale è rappresentata la Risurrezione di Cristo di cui rimane il frammento della parte bassa dove ai lati ci sono i soldati: a destra uno addormentato è rivolto verso lo spettatore, dietro uno guarda verso il Cristo; a sinistra in alto di spalle alza la mano come per proteggersi dalla luce abbagliante che si irradia dal Cristo, di un altro si vede solo il busto. La tomba sembra una vasca tondeggiante con labbro ricurvo all’esterno. Del Cristo di vedono i piedi con i segni dei chiodi, l’asta della croce e il panneggio bianco del manto che lo riveste. La risurrezione di Cristo è l’evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: secondo questi testi il terzo giorno dalla sua morte in croce Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche discepole e quindi anche altri apostoli e discepoli. Per il Cristianesimo l’evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella domenica. La tradizione cristiana considera l’evento della risurrezione di Gesù come storico. Gli studiosi non credenti, insieme ad alcuni studiosi cristiani, ne hanno proposto anche una lettura psicologica, spirituale o mitologica. |
STATO CONSERVAZIONE | Si riscontrano sollevamenti per esfoliazione delle stesure a secco più corpose e abrasioni indotti sia dalla tecnica esecutiva utilizzata, caratterizzata da una fragilità maggiore delle stesure, sia dalle operazioni di rimozione dei vecchi scialbi. Sono presenti tracce circolari di martellina. Sono presenti consistenti depositi e patine grigiastre e biancastre. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | L’opera è stata oggetto di restauro nel 1960-66, nel quale sono state rimosse le sovrammissioni ed è stata eseguita l’integrazione pittorica diffusa mediante colore a tempera. |
PAROLE CHIAVE | catino, chiodi, croce, Gesù Cristo, mano, manto, piedi nudi, Resurrezione di Cristo, sepolcro, soldato |
BIBLIOGRAFIA |