sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | San Simone |
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DATA | post 1580 |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di San Luca / dei Santi Simone, Luca e Barbara | Lato nord, quinta cappella sinistra, parete ovest. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | mq |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | legante carbonatico su intonaco asciutto |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Iconclass: 11H(SIMON)9 Ecfrastica: Figura di San Simone inserita in finta nicchia con catino a conchiglia. Il nome del santo è riportato sul basamento. Egli tiene sul lato destro, appoggiato al fianco, un libro aperto sul quale è appena visibile una scritta. Il santo indossa una tunica rossa con un mantello azzurro e ai piedi ha dei sandali che lasciano scoperte le dita. San Simone è un personaggio del Nuovo Testamento, ma a differenza degli altri apostoli, le notizie pervenutaci sulle sue origini sono incerte, per esempio diversi studiosi lo identificano come cugino di Gesù, che fu longevo vescovo di Gerusalemme. Per distinguerlo da Simon Pietro, gli evangelisti Matteo e Marco gli diedero il soprannome di "Zelota" o "Cananeo", forse l’appellativo può indicare la sua appartenenza al partito degli Zeloti, i conservatori delle tradizioni ebraiche e fautori della libertà dallo straniero anche con le armi, oppure dalla città d’origine cioè Cana di Galilea. Alcuni studiosi affermano che visitò il medio Oriente e l'Africa; altri, indubbiamente condizionati dall'appellativo "lo Zelota" , hanno ipotizzato che sia stato coinvolto nella rivolta dei giudei contro l'Impero romano. In alcune chiese della diocesi di Bergamo il Santo è rappresentato con un libro chiuso nella mano destra e un bastone in quella sinistra. San Simone è stato uno degli apostoli di Gesù, ma ben poco è stato tramandato della sua figura a parte il nome. Viene venerato da tutte le chiese cristiane che ammettono il culto dei santi ed il suo simbolo ricorrente è una sega poichè secondo la tradizione fu martirizzato con questo strumento. |
STATO CONSERVAZIONE | Si riscontrano aree localizzate con sbollature del bordo inferiore destro. Sono riscontrabili problemi di disgregazione della superficie pittorica con sollevamento per esfoliazione delle stesure a secco più corpose, indotti sia dalla formazione di vistose efflorescenze saline per l'umidità di risalita e di infiltrazione di umidità dall'alto. Si osserva la formazione di ampie lacune di film pittorico, con la perdita della metà inferiore, probabilmente aggravatesi per le operazioni di rimozione dei vecchi scialbi. Sono presenti consistenti depositi e patine grigiastre e biancastre. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | L'opera è stata oggetto di restauro nel 1960-66, con rimozione delle sovrammissioni, integrazione pittorica diffusa mediante colore a tempera e rasatura delle mancanze con successivo trattamento pittorico a neutro. |
PAROLE CHIAVE | |
BIBLIOGRAFIA |