sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | San Pafnuzio |
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DATA | Ultimo quarto XIV secolo |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di San Nicola da Tolentino | Lato est, prima cappella a destra, parete nord |
TIPOLOGIA | Pitture |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Iconclass: 11H(PAFNUZIO) Ecfrastica: La scena raffigura il Santo eremita Pafnuzio che, dopo aver abbandonato il convento, dà inizio alla sua vita eremitica. Il Santo seduto sul terreno si dedica alla lettura di un testo sacro. Egli è avvolto in un lungo e semplice saio scuro, a lato ha appoggiato il suo bastone. Sullo sfondo ben visibile alle spalle da Pafnuzio si nota il convento appena lasciato: il grande portone ormai chiuso mostra che il Santo non tornerà sui suoi passi ma perseguirà la sua scelta da eremita. L’edificio è monocromatico ma grazie all’abilità del pittore nel posizionare ed enfatizzare l’ombra si possono ben distinguere le varie parti del convento: la facciata stessa, il rosone, il tetto, le lesene (ovvero i pilastri che sporgono dal muro) e le monofore (cioè le finestrelle sulle pareti laterali). Il paesaggio è spoglio, ci sono rocce e la vegetazione è scarsa, tutto concorre a sottolineare il luogo arido e solitario, il deserto, in cui Pafnuzio trascorrerà il resto della sua vita dedicandosi alla preghiera.
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STATO CONSERVAZIONE | Si riscontrano gravi lacune di intonaco a causa di problemi di umidità di infiltrazione. Si notano sbiancamenti prodotti dall’ossidazione dei prodotti fissativi impiegati nei precedenti restauri e esfoliazioni. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | Gli interventi di restauro, condotti in modo estensivo, hanno comportato la stuccatura grossolana della maggior parte delle lacune con una malta di calce leggermente intonata mediante una tinta a calce beige. L’integrazione pittorica è stata eseguita in modo estensivo con sommarie velature sottotono a tempera, così come sono state velate tutte le tracce di esfoliazione ed abrasione. Attualmente si nota l’alterazione vistosa delle integrazioni, l’ossidazione del fissativo e la fessurazione e disgregazione di alcune stuccature. Nel restauro del 2007 è stato effettuato un intervento di messa in sicurezza dell’intonaco pittorico. |
PAROLE CHIAVE | |
BIBLIOGRAFIA |
rivisto da Sonia Maffei il 21/07/2015