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TITOLOGiustizia
DATAXV secolo
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella di San Nicola da Tolentino | Lato est, prima cappella destra, sottarco.
TIPOLOGIAPitture
MATERIALEIntonaco
TECNICAfresco

SOGGETTO

Tipologia: Allegoria
Iconclass: 11M44
Ecfrastica:

L’immagine rappresenta la virtù della Giustizia. La donna viene raffigurata secondo l’iconografia tradizionale con la bilancia e la spada. Sul capo porta una corona e indossa un brillante abito rosso, un lungo mantello verde dai bordi dorati la riveste per intero. Nel dipinto sono riscontrabili tracce di applicazione di foglia d’oro in corrispondenza della spada, della bilancia e della corona. La figura fa parte di un gruppo di tre virtù inserite in finte nicchie all’interno di decorazioni con specchiature a finto marmo. La virtù della giustizia è tra le più antiche e utilizzate in ambito artistico e letterario. Nel Medioevo ad esempio la si associava alla manifestazione dell’equità divina nonché alla personificazione dell’ordine della creazione e del suo equilibrio. La Giustizia rappresenta la legge e la sua applicazione. Spesso viene rappresentata su un trono proprio per sottolineare la sua sovranità. La giustizia può essere paragonata ad una Imperatrice la quale ha lasciato lo scettro e lo scudo per un gladio ed una bilancia; in lei coabitano il bene e il male, entrambi parte integrante dell'equilibrio universale.


STATO CONSERVAZIONE

 Il sottarco (definito come la superficie d’intradosso e cioè la faccia inferiore della struttura di un arco) appare frammentato, in particolare verso l’imposta dell’arco. Si riscontrano infatti problemi di deadesione posizionati tra gli strati di intonaco ed il supporto murario, vi sono inoltre distacchi parziali in corrispondenza del colmo dell’arco.

OSSERVAZIONI RESTAURI

Il restauro del 1960, diretto da Mauro Pellicioli, ha prodotto la stuccatura delle lacune con malta di calce e successivamente la velatura delle stuccature con colore a tempera. 

NOTE

Mauro Pellicioli (Lonno, 15 gennaio 1887 – Bergamo, 2 febbraio 1974) fu pittore e restauratore rinomato. Nel 1910 venne ammesso alla Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara di Bergamo ubicata nelle vicinanze della Ex-Chiesa di Sant'Agostino. Tra i lavori di restauro maggiormente significativi si segnalano i restauri degli affreschi del Mantegna nella Camera degli Sposi a Mantova, i restauri degli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco ad Assisi, i dipinti di Perugino e Raffaello nella Sala del Cambio a Perugia, il consolidamento del Cenacolo Vinciano di Milano e i restauri a Venezia di opere dei maestri del Cinquecento veneto.


PAROLE CHIAVE

allegoria, bilancia, corona, spada


BIBLIOGRAFIA

creato da Milena Ronzoni il 08/06/2015
rivisto da Sonia Maffei il 25/04/2016

Con il contributo di