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TITOLOTabernacolo
DATAFine XV secolo
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella di San Gerolamo / di Sant'Eligio/Sant'Alò | Lato nord, terza cappella sinistra, fregio.
TIPOLOGIAPitture
MATERIALEIntonaco
TECNICAbuon fresco

SOGGETTO

Tipologia: Architettura
Iconclass: 11Q7143
Ecfrastica:

La cappella del Redentore, prevedeva un ricco apparato decorativo definito da partiture architettoniche. La decorazione è stata resa nota dal Mazzini nel 1965, con una cauta attribuzione a Vincenzo Foppa, richiamando i rapporti esistenti tra l'artista bresciano e il frate bergamasco Ambrogio Caleppio, una delle figure dominanti del monastero di Sant'Agostino. Un giudizio complessivo è attualmente difficile, trattandosi di rari e poco estesi frammenti di un programma decorativo assai più vasto, che includeva il catino absidale della cappella e la nicchia dell'altare,a pianta semiesagonale.

Sulle tre pareti rimane ben poco dell'alta fascia figurata, chiusa da una forte cornice grigia a palmette. La fascia era occupata da tre archi: il centrale era occupato da un tabernacolo dipinto, i laterali erano aperti al centro da tondi con figure di Vescovi.

Il tabernacolo domina l’alta trabeazione ed è dotato di un fregio con lunette laterali e con tondi nei pennacch ed è  è frammentario nella parte inferiore a causa di una lacuna. Lo caratterizza una cimasa a conchiglia al centro della quale si trova il busto di un angelo con aureola e ali spiegate. Tre cornici di tipo diverso coronano il tutto con un effetto policronomo.

Francesco Rossi fa notare come la struttura del tabernacolo sia assimilabile alle tipologie usate da Bernardo Zenale. Lo studioso mette in rilievo come la cauta attribuzione di Franco Mazzini al Foppa o alla sua scuola, sia da correggere inquadrando gli affreschi nell'ambito di una cultura figurativa più generalmente milanese, con riferimento sia a Civerchio che a Zenale.


OSSERVAZIONI RESTAURI

L’opera è stata oggetto di restauro nel 1960-66, quando sono state eseguite alcune stuccature grossolane delle lacune, anche di grandi dimensioni, e l’integrazione pittorica di parte delle stuccature mediante velature sottotono di colore a tempera, attualmente alterate.


PAROLE CHIAVE

ali, Angelo, aureola


ATTRIBUZIONI


BIBLIOGRAFIA

creato da Chiara Colombo il 07/06/2015
rivisto da Sonia Maffei il 21/06/2015

Con il contributo di