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TITOLODisputa di un agostiniano
DATAFine XV secolo
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella di San Gerolamo / di Sant'Eligio/Sant'Alò | Lato nord, terza cappella sinistra.
TIPOLOGIAPitture
MATERIALEIntonaco
TECNICAfresco

SOGGETTO

Tipologia: Scena narrativa
Iconclass: 11Q732421
Ecfrastica:

La raffigurazione è l’unica rimasta di tre scene poste nella cappella su un alto zoccolo con motivi decorativi a specchiature in finto marmo policromo. L’affresco, pur nelle numerose lacune che rendono difficile nei dettagli l’intepretazione del soggetto, raffigura forse una disputa teologica. Nella scena si riconoscono tre personaggi intenti ad una discussione: a sinistra è dipinto un uomo con il saio tipico degli agostiniani che porge con la mano sinistra un libro aperto ad un altro personaggio raffigurato di profilo e vestito da un mantello rosso scuro. Egli tiene la mano sinistra appoggiata sul libro, quasi a sottolineare il contenuto del testo presente nella pagina, probabilmente un passo dei testi sacri su cui i due personaggi stanno dibattendo. Tra i due, al centro della scena, è raffigurato un altro religioso in piedi in posizione frontale, con le mani intrecciate davanti alla vita. I volti di tutti i personaggi sono perduti, come i dettagli dell’ambientazione, della quale rimane a sinistra solo parte di un mobile di legno, probabilmente uno studiolo. La composizione è strutturata simmentricamente intorno ad un fulcro centrale costituito dal libro aperto, che rappresenta la parola sacra da cui scaturisce la discussione teologica.

La scena richiama alcune raffigurazioni presenti nell’iconografia agostiniana. In alcuni cicli riferiti alle vicende biografiche del santo sono presenti episodi che lo rappresentano come difensore della fede e raffigurano i dibattiti e i vittoriosi scontri con gli eretici. La composizione richiama per esempio la scena della disputa con Alipio, il dibattito contro i Manichei, oppure il confronto con i Donatisti, avvenuto nel 411, quando Agostino, durante la conferenza di Cartagine, si distinse per oratoria e conoscenza teologica tra i sette vescovi cattolici che affrontarono il dibattito. Le scene, spesso presenti nei cicli agostiniani, come il ciclo di Ottaviano Nelli nella Chiesa di S. Agostino a Gubbio o l’Arca di Sant'Agostino in San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia di Bonino da Campione, mettono in rilievo l’importanza della conoscenza teologica, retorica e filosofica del santo come exemplum per l’intera congregazione.

Francesco Rossi mette in rilievo come la cauta attribuzione di Franco Mazzini al Foppa o alla sua scuola, sia da correggere inquadrando gli affreschi nell'ambito di una cultura figurativa più generalmente milanese, con riferimento sia a Civerchio che a Zenale.


STATO CONSERVAZIONE

L’opera è molto danneggiata con ampie lacune che non permettono di identificare il soggetto della raffigurazione.

OSSERVAZIONI RESTAURI

L’opera è stata oggetto di restauro nel 1960-66, quando sono state eseguite alcune stuccature grossolane delle lacune, anche di grandi dimensioni, e l’integrazione pittorica di parte delle stuccature mediante velature sottotono di colore a tempera, attualmente vistosamente alterate con effetto deturpante.


PAROLE CHIAVE

libro, monaco, saio, Sant'Agostino, scrittoio, studiolo, uomo


ATTRIBUZIONI


BIBLIOGRAFIA

creato da Chiara Colombo il 07/06/2015
rivisto da Sonia Maffei il 01/07/2015

Con il contributo di