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TITOLOSan Sebastiano
DATA1380 ca.
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Ingresso al Chiostro minore | Lato nord, ingresso chiostro piccolo, I registro, pilastro parete ovest, I registro
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI141 x 96 cm
MATERIALEIntonaco
TECNICAbuon fresco

SOGGETTO

Tipologia: Santi Gesù Madonna
Iconclass: 11H(SEBASTIAN)1
Ecfrastica:

L'affresco rappresenta San Sebastiano, probabilmente a figura intera, inserito in una cornice con motivi geometrici e, forse, in origine, impostato su una zoccolatura a finto marmo. Sembra che si possa individuare la sovrammissione dell'intonaco all'affresco con decorazione floreale, posto al disopra sullo stesso pilastro, al secondo registro, indicandone la successione cronologica.

 In linea con la simbologia iconografica cristiana, San Sebastiano è trafitto da frecce color giallo aranciato che lo colpiscono alla sua coscia sinistra, al ventre, al fianco. Probabilmente ve ne sono altre che, però, si intravedono soltanto. Nell'affresco il santo, raffigurato a figura intera, ha il volto non più visibile nei dettagli per il degrado della superficie pittorica. Il corpo, che ha i contorni ben evidenti e delineati, è completamente nudo, tranne il perizoma.  Il colore del busto è rosaceo mentre il telo che avvolge le pudenda è bianco. Della metà inferiore del corpo è visibile solo parte della gamba sinistra, fino al ginocchio. Sopra la testa del santo è visibile il capitello della colonna del martirio di un colore acceso che tende al rosso. Le mani del santo sono congiunte al petto e tengono la palma del martirio. Lo sfondo è scuro e grazie a questo la figura del santo risulta esaltata e chiara. 

 Il santo viene così rappresentato per ricordare la condanna a morte inflittagli dall'imperatore Diocleziano durante le sue persecuzioni contro i cristiani. San Sebastiano fu condotto presso il colle Palatino, denudato, legato a una colonna e colpito da numerossimi dardi. Nonostante le molte frecce, egli sopravvisse all'esecuzione, grazie all'aiuto di Santa Irene, che, accorsa per dargli sepoltura, trovò il suo corpo ancora in vita. Notizie sulla vita del santo sono narrate nella Passio Sancti Sebastiani,  di Arnobio il Giovane (V sec. d. C.), nella Legenda Aurea di  Jacopo da Varagine.


STATO CONSERVAZIONE

Si individuano vari problemi di risalita di umidità che hanno comportato la perdita completa di tutta la parte decorativa inferiore (zoccolo) e della metà inferiore dell'affresco. Si riscontrano viscose sbollature; la superficie evidenzia numerose lacune degli strati di intonaco. Si riscontrano graffi e incisioni vandaliche.

OSSERVAZIONI RESTAURI

Si individuano alcuni interventi di restauro, attribuibili presumibilmente ai restauri del 1989. Essi comprendono: stuccatura delle lacune in malta di calce; presenza di fori per l'iniezione della maltina consolidante e la presenza di una stesura consistente di resina acrilica a scopo fissativo-protettivo. Non si riscontrano salvabordi, ma una stesura grossolana, a livello o soprammessa, di una rasatura in malta di calce tinteggiata con colore a calce beige realizzata, presumibilmente, nel 1960.


PAROLE CHIAVE

colonna, freccia, nudità, palma del martirio, ritratto, San Sebastiano, torso nudo


BIBLIOGRAFIA

creato da Edith Valetti il 03/05/2015
rivisto da Sonia Maffei il 21/06/2015

Con il contributo di