sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Santo martire |
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DATA | XIV/XV secolo |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di San Sebastiano / di San Sebastiano e San Rocco | Lato nord, seconda cappella sinistra, pilastro fianco ovest, III registro. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | 190 x 65 cm |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | buon fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Iconclass: 11H(ROCH)1 Ecfrastica: Il santo, rappresentato in piedi e a figura intera, viene raffigurato con lo sguardo rivolto verso l'osservatore. Egli è vestito con gli abiti tipici del pellegrino, con un'ampia tunica rossa e un mantello verde. Il santo tiene una palma nella mano destra e un bastone (o spada) nella mano sinistra. L'attributo del martirio, ancora visibile nella mano destra, induce ad escludere che si tratti di San Rocco, come sembrerebbero suggerire le vesti da pellegrino e il bastone. I restauri del 2007 hanno messo in rilievo che in corrispondenza della mano sinistra sembra ravvisabile un pentimento, sottolineato dall’disomogeneità dell’intonaco. L’aureola è rilevata mediante incisione con utensile a punta fine, decorata con due tipi di punzone e preparata a bolo per ricevere la doratura con foglia d’oro applicata a guazzo, oggi perduta. Il dipinto si soprammette all’affresco con finti marmi policromi presente nel pilastro al di sotto dell'immagine e sembra essere coevo ad altri dipinti della cappella come Sant'Antonio Abate e Santa Caterina presenti alla base del pilastro oppure il San Sebastiano affrescato nel pilastro est. La figura mostra inoltre particolari similitudini con la Madonna in trono raffigurata nel pilastro est e il Santo Soldato della parete nord. Stessa sembra essere infatti la tecnica esecutiva, e uguali sono la scelta dei materiali e il gusto cromatico basato sui tre colori di base rosso-verde-bianco, utilizzati a contrasto con effetto di grande brillantezza.
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STATO CONSERVAZIONE | L'opera presenta uno stato di conservazione gravemente compromesso: si osserva la perdita completa del bordo superiore con distacco di tutte le stesure di intonaco e una grande lacuna nella parte superiore sinistra, successivamente stuccata. In generale si riscontrano gravissimi problemi di distacco tra gli strati di intonaco Lo stato di conservazione della metà inferiore dell’immagine non permette di avvalorare l’ipotesi di strappo, suggerito dal degrado della parte destra. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | Alle operazioni condotte nel 1960 si devono attribuire le stuccature delle lacune e l’esecuzione di salvabordi in malta grigia; l’integrazione pittorica per velatura a tempera delle abrasioni del manto. I restauri del 2007 hanno previsto il consolidamento dei distacchi più gravi e delle fessurazioni profonde. |
PAROLE CHIAVE | |
BIBLIOGRAFIA |
rivisto da Sonia Maffei il 21/06/2015