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TITOLOComplesso di Sant'Agostino: veduta a volo d'uccello
DATA1660 ca.
COLLOCAZIONE Proprietà Locatelli-Milesi
TIPOLOGIAStampe
DIMENSIONI48,2 x 81 cm
TECNICAbulino

SOGGETTO

Tipologia: Architettura
Ecfrastica:

La pianta restituisce una visione molto dettagliata della Bergamo del tempo (sono riconoscibili i bastioni veneziani, gli edifici, le colture praticate e la diramazione dei borghi). 

In alto a destra sono riportati i santi protettori e cioè Sant'Alessandro, San Vincenzo e Sant'Antonio da Padova.

Disegnata dal bergamasco Giovanni Macheri e incisa a Venezia da Pietro Micheli, venne dedicata a Francesco Amedeo Martinengo Colleoni, marchese di Pianico e conte di Cavernago durante il periodo di tempo intercorrente tra il 1659 e il 1660. E' pertanto da ritenersi come valida la data di edizione 1660, apposta a penna a piè del cartiglio nell'angolo in basso a destra dell'immagine generale. Nel cartiglio, sulla sommità del quale è raffigurato il leone alato di San Marco che regge lo stemma della città, è riportata in latino, per sommi capi, la leggenda della fondazione di Bergamo ad opera di Cidno, quinto nipote di Noè.

La legenda in latino, in calce all'incisione è affiancata da un elenco in cui figurano i siti militari, i borghi, le porte e le piazze, presenti anche nella tabella in calce alla tela di Alvise Cima del 1693.

La precisione con cui la città murata viene riportata anche nei minimi particolari dimostra l'acuta conoscenza e la perfetta familiarità che l'autore aveva della sua città; i vari elementi del paesaggio compaiono dettagliatamente e con un minimo scarto di errore.

Degna di nota la corretta angolatura dei fronti delle chiese: non si vede infatti la facciata della Chiesa di Sant'Agostino, che volge a Ponente, ma il suo lato sud-est frontale a un ipotetico osservatore.

L'intero complesso di Sant'Agostino, correttamente posizionato tra il bastione omonimo e quello del Pallone, è raffigurato con dovizia di particolari, si noti ad esempio la cura con cui sono state riprodotte le arcate del chiostro maggiore e tutte le volte presenti nel monastero.

Con altrettanta attenzione è stato disegnato anche il paesaggio circostante: l'avvallamento della Fara, la Porta Sant'Agostino (questa però senza la spartizione in tre fasce verticali e relativi passaggi che caratterizzano l'architettura della sua facciata) con il suo antistante ponte levatoio in legno che in origine garantiva l'ingresso alla Città Alta (sostituito nel 1780 da un ponte in muratura sostenuto da arcate e nel 1838, in occasione della visita a Bergamo dell’Imperatore austriaco, dalla strada Ferdinandea, oggi viale Vittorio Emanuele, che sale dal centro di Bergamo Bassa per ricongiungersi con Via Pignolo proprio davanti alla porta Sant'Agostino) e la fontana, alle sue spalle, al di là della strada.

Da questa stampa ne è derivata, circa vent'anni dopo, un'altra molto simile ad opera di Stefano Scolari.


STATO CONSERVAZIONE

Buono

NOTE

Nella didascalia che correda l'immagine nel volume "Bergamo nelle stampe. Dal 1400 al 1800" si legge:

"Io Machery Bergomi Civis delineata - Petri Michaelis Veneti studio incisa" in riferimento al suo inventor e al suo stampatore.

Per stampare questa pianta di Bergamo furono usate tre lastre e in particolare una di queste venne utilizzata verticalmente e le altre due in senso orizzontale, forse per sfruttare delle lastre di rame che l'incisore aveva a disposizione già tagliate in forme diverse, considerando anche il fatto che all'epoca il rame era metallo prezioso e poco reperibile sul mercato.

 


ISCRIZIONI
TitoloCivitas Bergomi
TipologiaDidascalie
Creata daBosio Marita

PAROLE CHIAVE

Baluardo del Pallone, Baluardo di Sant'Agostino, campo della Fara, Chiesa di Sant'Agostino, chiostro, complesso di Sant'Agostino, convento, fontana, monastero, pianta di Bergamo, ponte levatoio, Porta Sant'Agostino, San Vincenzo, Sant'Alessandro, Sant'Antonio da Padova, veduta


AUTORI


BIBLIOGRAFIA

vedi anche
Complesso di Sant'Agostino: veduta a volo d'uccello <br /> 1680 ca.
creato da Marita Bosio il 16/03/2015

Con il contributo di