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TITOLOAlberto da Padova
DATA1444-1476
POSIZIONEDecorazioni del soffitto
COLLOCAZIONE Campata 6, a partire dall'ingresso
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI50 x 15 ca. cm
MATERIALELaterizio
TECNICApittura a colla su laterizio

SOGGETTO

Tipologia: Ritratto
Iconclass: 61B2, 11P31521
Ecfrastica:

Ritratto di profilo di Alberto di Padova, con chierica e saio. Nella parte superiore e in quella inferiore del dipinto compare la scritta: "Albertus de Padua M[agister]".

Alberto da Padova (m. 1328) è forse il più grande predicatore agostiniano del Trecento. Celebre maestro dell'Università di Parigi, autore di vastissime sillogi omiletiche (Postilla super Evangelia dominicalia; Postilla super Evangelia quadragesimalia), la sua predicazione fu diretta quasi esclusivamente agli studenti e ai colleghi universitari (Mencaroni Zoppetti, 2007: 93, n. 62).

Nella Biblioteca civica Angelo Mai di Bergamo sono conservati alcuni manoscritti delle opere di Alberto di Padova:
- Un manoscritto del XV secolo (copista: Valerio da Bergamo) della Postilla super Evangelia quadragesimalia appartenuto alla biblioteca del convento di Bergamo [MA 393 (Sigma II 12)] (Lo Monaco, 2003: 53-54);
- Un manoscritto della Postilla super Evangelia quadragesimalia del 1430 proveniente dal convento agostiniano di Crema [MA 498 (Gamma IV 31)] (Lo Monaco, 2003: 62).


STATO CONSERVAZIONE

Nel complesso, le tavelle sono in buone condizioni. Ci sono rari problemi di spolvero della stesura pittorica di minima entità.

OSSERVAZIONI RESTAURI

1955-1960: Mauro Pellicioli coordina il restauro delle tavelle decorate del soffitto. Gli interventi interessano la quasi totalità delle tavelle, le cui parti mancanti vengono ridipinte.

1978: il soffitto decorato viene sottoposto a un intervento definito di “semplice ispezione e pulitura”.

1988-1990: in occasione del rinforzo statico del manto di copertura si procede al consolidamento e al restauro delle travi lignee del tetto.

1989: Andrea Mandelli esegue, con i suoi collaboratori, il restauro definito “minimo necessario” delle tavelle decorate della copertura e della fascia perimetrale delle pareti a contatto della copertura stessa, limitandosi alle “sole parti dove la decorazione presenta grave degrado”. Si prevedono alcuni ritocchi con acquarello di tempera reversibile. Allo stesso modo esegue il restauro di consolidamento e di pulitura degli affreschi e degli intonaci presenti sui fronti dei pilastri che reggono il terzo arcone a partire dall’ingresso, il quinto, il sesto e il settimo.

2015: lavori di revisione delle tavelle con rimozione del particellato incoerente.


PAROLE CHIAVE

chierica, fondo giallo ocra, ritratto, saio, uomo


BIBLIOGRAFIA

creato da Chiara Falgari, Elena Schillaci il 16/01/2015
rivisto da Sara Damiani, Francesca Sana il 04/07/2015

Con il contributo di