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TITOLOBeato Egidio Romano
DATA1444-1476
POSIZIONEDecorazioni del soffitto
COLLOCAZIONE Campata 6, a partire dall'ingresso
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI50 x 15 ca. cm
MATERIALELaterizio
TECNICApittura a colla su laterizio

SOGGETTO

Tipologia: Ritratto
Iconclass: 11H, 61B2
Ecfrastica:

Ritratto del beato Egidio Romano con mitra e aureola a raggiera. La figura è circondata da un riquadro di forma rettangolare che costituisce una sorta di cornice. La rappresentatazione è un mezzo busto di tre quarti: l’uomo indossa una cocolla che presenta una serie di pieghe ottenute grazie all’utilizzo di diversi colori, in particolare il bianco e il nero. Non si possono vedere i capelli, dato che il santo porta una mitra. La mitra è divisa in due parti: quella posteriore è più scura, mentre quella anteriore ha una linea bianca alla base e una verticale che la divide a metà in due sezioni, una rossa e una gialla. Il viso è allungato, con un naso pronunciato e una bocca piccola e chiusa, con labbra spesse. Gli occhi sono grandi, espressivi e lo sguardo vivo è orientato verso destra. La fronte è abbastanza alta e spaziosa, mentre la pelle è leggermente rugosa. L’aureola è a raggiera e circonda completamente la sua testa.

Sopra la testa dell’uomo è presente la scritta “B. Egidius” in littera textualis a caratteri bianchi.

Egidio Romano, forse membro della famiglia Colonna, nasce a Roma nel 1247. Si dedica agli studi filosofici e in seguito viene inviato a Parigi per dedicarsi allo studio delle sacre lettere, avendo come maestro Tommaso d'Aquino. Conosciuto come Doctor fundatissimus, ha avuto tra i suoi allievi il beato Alberto da Padova, il beato Giacomo da Viterbo, Gerardo da Siena (Mencaroni Zoppetti, 2007: 92, n. 57).


STATO CONSERVAZIONE

Nel complesso, le tavelle sono in buone condizioni. Ci sono rari problemi di spolvero della stesura pittorica di minima entità.

OSSERVAZIONI RESTAURI

1955-1960: Mauro Pellicioli coordina il restauro delle tavelle decorate del soffitto. Gli interventi interessano la quasi totalità delle tavelle, le cui parti mancanti vengono ridipinte.

1978: il soffitto decorato viene sottoposto a un intervento definito di "semplice ispezione e pulitura".

1988-1990: in occasione del rinforzo statico del manto di copertura si procede al consolidamento e al restauro delle travi lignee del tetto.

1989: Andrea Mandelli esegue, con i suoi collaboratori, il restauro definito "minimo necessario" delle tavelle decorate della copertura e della fascia perimetrale delle pareti a contatto della copertura stessa, limitandosi alle "sole parti dove la decorazione presenta grave degrado". Si prevedono alcuni ritocchi con acquarello di tempera reversibile. Allo stesso modo esegue il restauro di consolidamento e di pulitura degli affreschi e degli intonaci presenti sui fronti dei pilastri che reggono il terzo arcone a partire dall’ingresso, il quinto, il sesto e il settimo.

2015: Lavori di revisione delle tavelle con rimozione del particellato incoerente.


PAROLE CHIAVE

aureola a raggiera, Beato, cocolla, copricapo, fondo grigio celestino, mitra, monaco, ritratto, uomo


BIBLIOGRAFIA

creato da Chiara Falgari, Simone Salvi il 12/01/2015
rivisto da Sara Damiani il 04/07/2015

Con il contributo di