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TITOLOPaolo Veneto
DATA1444-1476
POSIZIONEDecorazioni del soffitto
COLLOCAZIONE Campata 6, a partire dall'ingresso
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI50 x 15 ca. cm
MATERIALELaterizio
TECNICApittura a colla su laterizio

SOGGETTO

Tipologia: Ritratto
Iconclass: 61B2, 11P31521
Ecfrastica:

Ritratto di profilo di Paolo Veneto, a mezzo busto e con chierica. Ai lati superiore e destro dell'immagine, compare la scritta: "Paulus Venetus doctor".

Paolo Veneto (Paulus Nicolettus Venetus) nasce a Udine nel 1369. A 14 anni diventa agostiniano nel convento di Santo Stefano di Venezia. Studia a Padova e nel 1390 viene inviato a Oxford, dove rimane per tre anni. Nel 1405 diventa dottore nelle Arti e Teologia e insegna a Padova, Siena (dal 1420 al 1424) e Perugia (dal 1424 al 1428). È precettore a Bologna nel 1424 e muore nel 1429 a Padova. Ha scritto molti trattati filosofici e teologici, tra cui diversi commenti alle opere di Aristotele (Mencaroni Zoppetti, 2007: 93, n. 63).

A Bergamo esistono diversi manoscritti della Lectura super libros Posteriorum di Paolo Veneto:
- La Biblioteca civica Angelo Mai conserva un manoscritto del terzo quarto del XV secolo (copista: Marianus de Luera frater OSM) proveniente dal convento di San Barnaba di Brescia [MA 513 (Gamma V 16)].

- La Biblioteca del Clero di Sant'Alessandro in Colonna conserva un manoscritto composito del XV secolo proveniente da Crema  [ms. 231, ff. 167ra-299rb].


STATO CONSERVAZIONE

Nel complesso, le tavelle sono in buone condizioni. Ci sono rari problemi di spolvero della stesura pittorica di minima entità. 

OSSERVAZIONI RESTAURI

1955-1960: Mauro Pellicioli coordina il restauro delle tavelle decorate del soffitto. Gli interventi interessano la quasi totalità delle tavelle, le cui parti mancanti vengono ridipinte.

1978: il soffitto decorato viene sottoposto a un intervento definito di "semplice ispezione e pulitura".

1988-1990: in occasione del rinforzo statico del manto di copertura si procede al consolidamento e al restauro delle travi lignee del tetto.

1989: Andrea Mandelli esegue, con i suoi collaboratori, il restauro definito "minimo necessario" delle tavelle decorate della copertura e della fascia perimetrale delle pareti a contatto della copertura stessa, limitandosi alle "sole parti dove la decorazione presenta grave degrado". Si prevedono alcuni ritocchi con acquarello di tempera reversibile. Allo stesso modo esegue il restauro di consolidamento e di pulitura degli affreschi e degli intonaci presenti sui fronti dei pilastri che reggono il terzo arcone a partire dall’ingresso, il quinto, il sesto e il settimo.

2015: lavori di revisione delle tavelle con rimozione del particellato incoerente.


PAROLE CHIAVE

chierica, fondo rosso, monaco, ritratto, saio, uomo


BIBLIOGRAFIA

creato da Chiara Falgari, Jessica Sala il 11/01/2015
rivisto da Sara Damiani il 04/07/2015

Con il contributo di