sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Ritratto di monaco nello studio |
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DATA | 1444-1476 |
POSIZIONE | Decorazioni del soffitto |
COLLOCAZIONE | Campata 5, a partire dall'ingresso |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | 50 x 15 ca. cm |
MATERIALE | Laterizio |
TECNICA | pittura a colla su laterizio |
SOGGETTO |
Tipologia: Ritratto Iconclass: 61B2, 11P31521, 49MM32 Ecfrastica: Ritratto di monaco, con barba e chierica, che legge un libro posto su un leggio. La figura è circondata da un riquadro rettangolare che costituisce una sorta di cornice ed è posta su uno sfondo rosso. La tavella si inserisce all’interno di un gruppo di figurazioni dove appaiono angioletti, un Santo con un rotulo, un monaco con il rosario, alcuni simboli della Passione di Cristo e degli Evangelisti. Tutta un’iconografia dedicata al sacro dunque, interrotta solo in alcune occasioni da decorazioni floreali dalla forma fantastica. La tavella a fondo rosso con il monaco impegnato nella lettura richiama quella, nella stessa campata, a fondo ocra, dove due confratelli sono mostrati mentre dialogano di fronte a un libro aperto, sempre posto su un leggio. In un certo senso, questi due dipinti sembrerebbero offrire versioni diverse dello stesso tema, ossia quello dell’erudizione e della conoscenza dei testi sacri: se nella tavella ocra, il libro è occasione di scambio e confronto, in quella rossa esso diventa motivo di introspezione e meditazione solitaria. Pur nella sinteticità della raffigurazione, priva di dettagli, il dipinto mostra infatti di ispirarsi a un modello iconografico molto noto, quello del sapiente nello studio, mentre studia o scrive allo scrittoio circondato dai suoi libri, tipica iconografia dello studioso e adottata per alcuni Padri della chiesa come San Gerolamo e lo stesso Sant’Agostino. L’assenza di aureola impedisce di identificare la figura con quella del Santo, ma va letta in riferimento a una delle attività più importanti della comunità degli agostiniani di Bergamo, organizzata intorno alla sua ricca e preziosa biblioteca. |
STATO CONSERVAZIONE | Nel complesso, le tavelle sono in buone condizioni. Ci sono rari problemi di spolvero della stesura pittorica di minima entità. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | 1955-1960: Mauro Pellicioli coordina il restauro delle tavelle decorate del soffitto. Gli interventi interessano la quasi totalità delle tavelle, le cui parti mancanti vengono ridipinte. 1978: il soffitto decorato viene sottoposto a un intervento definito di “semplice ispezione e pulitura”. 1988-1990: in occasione del rinforzo statico del manto di copertura si procede al consolidamento e al restauro delle travi lignee del tetto. 1989: Andrea Mandelli esegue, con i suoi collaboratori, il restauro definito “minimo necessario” delle tavelle decorate della copertura e della fascia perimetrale delle pareti a contatto della copertura stessa, limitandosi alle “sole parti dove la decorazione presenta grave degrado”. Si prevedono alcuni ritocchi con acquarello di tempera reversibile. Allo stesso modo esegue il restauro di consolidamento e di pulitura degli affreschi e degli intonaci presenti sui fronti dei pilastri che reggono il terzo arcone a partire dall’ingresso, il quinto, il sesto e il settimo. 2015: Lavori di revisione delle tavelle con rimozione del particellato incoerente. |
PAROLE CHIAVE | barba, chierica, fondo rosso, leggio, libro, monaco, studiolo |
BIBLIOGRAFIA |
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rivisto da Sara Damiani il 24/03/2018