sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Santo con pastorale |
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DATA | fine XIV secolo-inizi XV secolo |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di Santa Caterina / dei Santi Pietro e Paolo | Lato sud, seconda cappella destra, fianco est secondo pilastro, II registro. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | 244 x 84 cm ca. |
TECNICA | fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Ecfrastica: L'affresco rappresenta un santo con barba e capelli bianchi circondati da un’aureola dorata. L'uomo è raffigurato in piedi a figura intera e in posizione frontale. Indossa un’ampia veste marrone sopra cui è posto un piviale scuro foderato di verde. Nella mano sinistra regge un pastorale dalla struttura particolarmente raffinata: si tratta infatti di una tipologia diffusa a partire dall'età gotica detta a "decorazione architettonica", nella quale il nodo del pastorale si trasforma in un edificio. Il pastorale del santo ha infatti il nodo rappresentato da un tempietto gotico ornato da sottili colonne, il nodo precede un ricciolo a decorazione fitomorfa particolarmente ricca. Il santo è inserito in una struttura architettonica, con un arco a tutto sesto realizzato con conci decorati nel sottarco con un elemento centrale in rilievo. A destra, un capitello con colonna addossati ad un pilastro, delimitano la scena. Interessante la resa prospettica del pavimento a scacchi bianchi e rossi, che contribuiscono a dare profondità allo spazio. La perdita della parte sinistra dell’affresco non permette di conoscere gli altri attributi presenti, indispensabili per una corretta identificazione iconografica, tuttavia Caccia e Dolci ipotizzano si tratti di S. Romualdo. Interessante notare che il disegno preparatorio è stato eseguito con l’uso di un cartone. Il riporto del disegno è stato realizzato con il metodo dello spolvero, come si evince da tracce rimaste nei tratti del volto, dove si vedono i punti a carbone e si può notare il successivo disegno con pennellino fine per fissare il tracciato nero del volto). In corrispondenza della veste si notano tuttavia tracce di incisione indiretta con utensile a punta larga ed arrotondata, che mostrano come il riporto del cartone sia avvenuto con diverse tecniche. Una traccia di incisione più sottile si nota anche nel disegno degli elementi architettonici e si riscontra anche nel contorno dell’aureola, che è stata decorata mediante punzone sferico e dorata a foglia d'oro applicata. |
STATO CONSERVAZIONE | L'opera è molto danneggiata, e risulta frammentaria per la perdita completa della parte sinistra e di quella inferiore, a causa delle gravi lesioni del supporto murario. Si riscontra un’abrasione generale dello strato pittorico, la presenza di consistenti depositi, e di patine grigiastre. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | Gli interventi presenti sono da attribuirsi al restauro del 1989.Si notano infatti stuccature delle lacune, integrazione pittorica con copertura delle stuccature grazie a velature sottotono di colore a tempera. Sono stati inoltre realizzati dei salvabordi. La presenza di fori indica che sono stati iniettati dei consolidanti. Sulla superficie è presente una stesura di resina protettiva. |
NOTE | L'intonaco è sovrammesso all'immagine di San Sebastiano e carnefice, sottostante sullo stesso pilastro, e dunque l'affresco risulta stratigraficamente più recente. |
PAROLE CHIAVE | |
BIBLIOGRAFIA |