sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Profeta |
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DATA | Inizi XVI secolo |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di Santa Caterina / dei Santi Pietro e Paolo | Lato sud, seconda cappella destra, sottarco. |
TIPOLOGIA | Pitture |
TECNICA | fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Profeta Ecfrastica: Il sottarco è decorato con 10 medaglioni di profeti, riconoscibili dalle iscrizioni in gran parte conservate. Il porfeta, non identificato da alcuna iscrizione è raffigurato come un uomo barbato dai lunghi capelli biondi che scendono fino alle spalle. Indossa una veste ricca con decorazioni dorate; con la mano sinistra tiene un libro aperto, con la destra si appoggia alla testa in un gesto tipico del pensatore maliconico. Il tondo entro cui si trova il busto lascia intravedere linee d’incisione eseguite con utensile a punta tonda, usato insieme al compasso per la sua costruzione. In corrispondenza dei busti si può intravedere la tinta ocra usata per il disegno preparatorio; la stesura pittorica è sottile, eseguita, probabilmente, in fase di avanzata asciugatura dell’intonaco, con impiego diffuso di pennellate veloci e sintetiche a grassello di calce per rilevare particolari dei volti e della decorazione. Il fondo è realizzato in azzurrite su fondo di preparazione rosso per intensificarne il tono. Franco Mazzini aveva proposto di identificare in Bernardo Zenale l'autore degli affreschi. Nella scheda dei Pittori bergamaschi dedicata ai tondi Francesco Rossi, pur proponendo una generica attribuzione alla "Scuola di Bernardo Zenale", proponeva il nome del pittore Antonio Boselli, che testimonianze documentarie attestano attivo a Bergamo nei primi del Cinquecento, attribuzione confermata da recenti studi. |
STATO CONSERVAZIONE | Non si riconoscono gravi lacune. È presente una diffusa abrasione superficiale dello strato pittorico e si nota la presenza di depositi e di patine biancastre dovute a problemi di umidità d’infiltrazione, particolarmente evidenti sul lato est dell’arco. |
OSSERVAZIONI RESTAURI | I restauri effettuati tra il 1959 ed il 1960 hanno interessato il consolidamento degli affreschi, l’esecuzione di stuccature con malte di calce, l’integrazione delle lacune mediante velatura a tempera. |
PAROLE CHIAVE | |
AUTORI | |
ATTRIBUZIONI | |
BIBLIOGRAFIA |
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rivisto da Sonia Maffei il 13/03/2016