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TITOLOSanta Caterina d'Alessandria
DATA1370 ca.
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella dell'Annunciata | Lato sud, terza cappella destra, pilastro destro, I registro.
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI261 x 111 cm
TECNICAbuon fresco

SOGGETTO

Tipologia: Santi Gesù Madonna
Iconclass: 11HH(CATHERINE)13
Ecfrastica:

Le immagini affiancate dei Santi Antonio e Caterina d’Alessandria sono inserite in una cornice dipinta a motivi lineari. La figura della santa è fortemente rovinata nella parte destra e la perdita dell’intonaco nella parte superiore dell’affresco permette solo  di vedere la sua figura dal petto in giù. La santa veste una tunica verde, che doveva essere ornata da semplici ma eleganti guarnizioni: un bordo dorato con decorazioni a filo di perle è ancora visibile intorno al polso di entrambe le maniche. Sopra la tunica Caterina è avvolta da un manto che ha la parte esterna rossa e quella interna bianca, come mostra l’ampia ansa del tessuto ripiegato sul davanti della figura all'altezza dei fianchi. La mano destra, parzialmente perduta,  è sollevata in un gesto di benedizione o di preghiera. La sinistra tiene in grembo la ruota del martirio. Per la sua realizzazione il pittore ha utilizzato il compasso, come mostra il foro centrale ancora ben visibile al centro della ruota. L'attributo è indispensabile all'iconografia della santa: il racconto vuole infatti che l’imperatore Massenzio, dopo averla imprigionata per la sua fede cristiana, sottopose la santa ad uno strumento di tortura composto di ruote chiodate, ma la folgore divina distrusse il meccanismo, anche se la giovane non scampò all'esecuzione e fu poi decapitata. Alcuni particolari figurativi reiterati in altre opere presenti nella Chiesa, come la mano sinistra della santa, sembrano indicare l’uso di cartoni preparatori.


STATO CONSERVAZIONE

L’affresco, rinvenuto durante i restauri degli anni Cinquanta, ha subito la perdita del lato destro riguardante la figura di S. Caterina, che appare leggibile solo in parte. La superficie evidenzia numerose lacune di modesta entità sia dello strato pittorico che dell’intonaco; sono presenti graffi, incisioni vandaliche, iscrizioni anche antiche. Si riscontra un’abrasione generale del fondo e la presenza di consistenti depositi e di patine grigiastre imputabili all’alterazione del protettivo determinata da fenomeni di condensa localizzata.

OSSERVAZIONI RESTAURI

L’affresco è stato restaurato da Mauro Pellicioli dopo il suo rinvenimento negli anni Cinquanta. Si individuano alcuni interventi conservativi, attribuibili presumibilmente al restauro del 1989, in particolare si rilevano stuccatura delle lacune; integrazioni pittoriche di parte delle stuccature mediante velature sottotono di colore a tempera, esecuzione di salvabordi. A una attenta ricognizione si notano i fori realizzati dai restauratori per l’iniezione di consolidanti.


PAROLE CHIAVE

ruota del martirio, Santa Caterina d'Alessandria


ATTRIBUZIONI

  • Maestro della Madonna del Parto
    Questo artista si è formato poco dopo la metà del XIV secolo sotto l’influenza di Giovanni da Milano e del Maestro dell’Adorazione dei Magi ed è stato attivo principalmente intorno al terzo quarto del Trecento. Le caratteristiche formali del suo stile sono la ...

BIBLIOGRAFIA

creato da Sonia Maffei il 28/12/2014

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