sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Stemma della famiglia Albrici |
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POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di Santa Maria Madre di Dio e Santa Caterina d'Alessandria | cappella 6 nord |
TIPOLOGIA | Pitture |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | fresco |
SOGGETTO |
Tipologia: Araldica Iconclass: 46A122 Ecfrastica: Lo stemma della famiglia Albrici, originaria della Val di Scalve, raffigura un castello merlato alla guelfa, con due torri fra le quali è poggiato un leone che trattiene nella zampa una ruota. Il castello poggia su un prato verde. Bartolomeo Albrici con il suo testamento del 1493, oltre a destinare una ingente fortuna al convento, chiede che sia edificata una cappella in sua memoria intitolata a Santa Maria e Santa Caterina, destinando altresì al convento molti libri. Nel 1501 fu dato incarico al pittore Francesco deli Jorcij per la decorazione della cappella, ma nel 1577 la cappella venne modificatata per adeguarla alle indicazioni di San Carlo Borromeo e di conseguenza della cappella originaria non rimangono che i capitelli e gli stemmi della famiglia. Bartolomeo Albrici, medico e familiare di Bartolomeo Colleoni, fu uno dei più gemerosi sostenitori del convento, tanto da lasciare ben un quarto della sua imponente eredità al convento. La somma era talmente cospicua da genererare nel 1669 una contesa fra i suoi eredi e il convento di cui si conserva una memoria indicata fra le carte come "Historia della gran lite Albrici". |
PAROLE CHIAVE | |
BIBLIOGRAFIA |
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Angelo Finardi (1636 - 1706)
Libro della genealogia di casa Albrici (1674 ca.)
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Angelo Finardi (1636 - 1706)
Notarolo Albrici o’sia historia della gran lite Albrici sofferta dal Monastero di S.Agostino di Bergomo per li suoi beni alla Tezza (1674 ca.)