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TITOLOComplesso di Sant'Agostino: veduta meridionale da sotto il ponte d'accesso a Porta Sant'Agostino
DATAPrimo Ottocento
COLLOCAZIONE Raccolta "Paolo Gaffuri" (Album n. 1: Bergamo dentro le mura, img. 48), conservata presso la Civica Biblioteca Angelo Mai di Bergamo e consultabile nel Salone Furietti, segnatura: Ic 2.
TIPOLOGIADisegni
TECNICAchina

SOGGETTO

Tipologia: Architettura
Ecfrastica:

Veduta laterale della Porta Sant'Agostino e dell'antistante ponte in muratura, da sotto le mura del Baluardo di San Michele.

La porta, situata esattamente al centro della cortina tra i baluardi di San Michele e Sant'Agostino, posta a filo delle mura, venne costruita nella seconda metà del XVI secolo. Inizialmente aveva un ponte levatoio in legno che superava la fossa, poi questo, come si vede nel disegno, fu sostituito da uno in muratura sorretto da un sistema di archi, per volere del podestà veneto Alvise Contarini. Nemmeno questa però fu la soluzione definitiva. Nel 1838 infatti, in luogo del ponte, venne realizzata la strada Ferdinandea (così nominata in onore dell'Imperatore Ferdinando I d'Austria in visita a Bergamo) che sale dal centro di Bergamo bassa per ricongiungersi con Via Pignolo proprio davanti a Porta Sant'Agostino.

Questo ingresso a Bergamo alta, il più frequentato per accedere alla città storica, è l'unico dei quattro (oltre ad esso infatti ci sono Porta San Giacomo, Porta San Lorenzo e Porta Sant'Alessandro) che porta il nome di una chiesa non demolita, quella del convento degli Eremitani di Sant'Agostino, i quali, secondo le insinuazioni di alcuni storici, avrebbero dovuto versare una somma ingente a Venezia, per aver risparmiati chiesa e convento, che furono poi compresi nella fortezza della nuova cerchia muraria.

La facciata della porta è architettonicamente ripartita in tre fasce verticali. Il timpano centrale, sopra la cornice, sovrasta un riquadro in cui oggi è collocata la formella con il leone di San Marco (nel disegno ottocentesco invece non si distingue cosa vi sia raffigurato) ed è raccordato con elementi curvilinei a delle terminazioni a pinnacolo poste agli estremi della struttutra.

La porta è dotata di tre fornici: un passaggio carraio centrale e due pedonali laterali. Osservando l'immagine sembrerebbe però che questi ultimi fossero delle semplici nicchie con arco a tutto sesto, più che veri vani di attraversamento e che il ponte in muratura servisse solo per l'ingresso al centro.

Dietro il fronte, come si può notare, si sviluppa il corpo dell'edificio a pianta quadrangolare il cui piano superiore è costituito da un vasto locale che un tempo ospitava i militarti di guardia.

Sullo sfondo è raffigurato il complesso conventuale di Sant'Agostino e più precisamente si riconosce la struttura del chiostro maggiore con la terminazione del loggiato a levante. Sebbene nascosto per la quasi totalità della sua interezza dall'edifico della porta, è visibile la sommità del campanile della chiesa.

Il soggetto del disegno appare contornato da una cornice costituita da semplici linee tratte a mano.


STATO CONSERVAZIONE

Buono

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Catalogo raccolta "Paolo Gaffuri"


PAROLE CHIAVE

Chiesa di Sant'Agostino, chiostro, complesso di Sant'Agostino, convento, monastero, ponte in muratura, Porta Sant'Agostino, veduta

creato da Marita Bosio il 08/07/2015

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