sezioni | decorazioni interne | scheda immagine
TITOLO | Santa Barbara |
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DATA | post 1580 |
POSIZIONE | Decorazioni delle pareti |
COLLOCAZIONE | Cappella di San Luca / dei Santi Simone, Luca e Barbara | Lato nord, quinta cappella sinsitra, parete est. |
TIPOLOGIA | Pitture |
DIMENSIONI | mq |
MATERIALE | Intonaco |
TECNICA | legante carbonatico su intonaco asciutto |
SOGGETTO |
Tipologia: Santi Gesù Madonna Iconclass: 11HH((BARBARA)9 Ecfrastica: Santa Barbara è raffigurata a figura intera inserita in finta nicchia con catino a conchiglia. La santa regge in mano la torre con tre finestre, attributo iconografico simbolo della Santissima Trinità e oggetto che allude alle sue vicende, venne infatti rinchiusa inutilmente dal padre Dioscuro per impedire che la giovane diventasse cristiana. La Santa indossa dei sandali allacciati e una lunga veste bianca con mantello giallo. In alcune chiese della diocesi di Bergamo Santa Barbara è rappresentata diversamente: a volte è raffigurata con un ramo di ciliegio tra le mani e la torre è riportata a lato o alle sue spalle. La leggenda che la riguarda narra che fu denunciata dal padre pagano per aver abbracciato la fede cristiana e fu condannata alla decapitazione. Lungo il percorso verso il carcere un ramo di ciliegio s’impigliò nell’abito della ragazza, ella lo mise in una brocca e fiorì proprio il giorno della sue esecuzione. Da qui, è nata l’usanza di tagliare il 4 dicembre, giorno di Santa Barbara, un ramoscello di ciliegio e metterlo in un vaso con dell’acqua, se a Natale sbocceranno le gemme sarà un buon segno. Nella sua rappresentazione iconografica spesso viene rappresentata con delle lunghe piume di pavone tra le mani, questo perché secondo la leggenda, le verghe utilizzate per la sue flagellazione si trasformarono proprio in piume di pavone. Dioscuro procedette all'esecuzione della figlia, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine e questo venne interpretato come punizione divina per il suo gesto. Santa Barbara è venerata come santa martire della Chiesa cattolica e nonostante non ci siano dati certi sulla sua vita, la sua figura è divenuta leggendaria e il suo culto molto popolare. Ella è considerata protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente. |
STATO CONSERVAZIONE | Sono riscontrabili problemi di disgregazione della superficie pittorica con sollevamento per esfoliazione delle stesure a secco più corpose, indotti sia dalla formazione di vistose efflorescenze saline per l’umidità di risalita e di infiltrazione di umidità dall’alto. Si osserva la formazione di ampie lacune di film pittorico, con la perdita della metà inferiore, probabilmente aggravatesi per le operazioni di rimozione dei vecchi scialbi. Sono presenti consistenti depositi e patine grigiastre e biancastre. |
OSSERVAZIONI RESTAURI |
L’opera è stata oggetto di restauro nel 1960-66, con rimozione delle sovrammissioni, integrazione pittorica diffusa mediante colore a tempera e rasatura delle mancanze con successivo trattamento pittorico a neutro. |
PAROLE CHIAVE | |
BIBLIOGRAFIA |