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TITOLOSan Sebastiano
DATAXIV secolo
POSIZIONEDecorazioni delle pareti
COLLOCAZIONE Cappella di San Sebastiano / di San Sebastiano e San Rocco | Lato nord, seconda cappella sinistra,  pilastro fianco est, primo registro
TIPOLOGIAPitture
DIMENSIONI145 x 90 cm
MATERIALEIntonaco
TECNICAbuon fresco

SOGGETTO

Tipologia: Santi Gesù Madonna
Iconclass: 11H(SEBASTIAN)62
Ecfrastica:

San Sebastiano viene raffigurato nel momento del suo martirio: egli è legato ad una colonna con il corpo nudo trafitto da numerose frecce e coperto solo da un piccolo panno bianco. La figura è inserita in una cornice dipinta a motivi geometrici.  Il pessimo stato di conservazione ha portato  alla totale caduta del volto del Santo. Questa iconografia è  la più  frequente per la rappresentazione di San Sebastiano e il suo martirio. Ma non mancano altre iconografie: in alcune opere d'arte egli viene rappresentato  mentre viene risanato dagli angeli oppure da un gruppo di pie donne. La diocesi di Bergamo è ricca di raffigurazioni di questo Santo (si veda, ad esempio, la sua rappresentazione visibile nella Parrocchia di San Giorgio Martire ad Ardesio).


STATO CONSERVAZIONE

L’opera presenta uno stato di conservazione fortemente compromesso: si osserva la perdita completa del bordo destro con distacco di tutte le stesure di intonaco, a causa delle degrado del supporto murario; si riscontrano gravi problemi di deadesione localizzata tra gli strati di intonaco e tra essi ed il supporto murario, soprattutto in corrispondenza del bordo esterno. La superficie evidenzia numerose lacune, in particolare dello strato pittorico: si riscontra la grossa mancanza in corrispondenza della testa, successivamente stuccata. Sono rilevabili problemi di decoesione e disgregazione, determinati da persistenti fenomeni di umidità di risalita che hanno indotto la dissoluzione e corrosione del legante carbonatico e la formazione di diffuse criptoefflorescenze saline. Si osservano un’accentuata abrasione generale, graffi e lesioni in parte riconducibili alle operazioni di rimozione degli scialbi effettuate nel 1960, la presenza di consistenti depositi di particellato coerente o parzialmente coerente e la formazione di patine bianche saline e grigiastre, imputabili all’ossidazione del protettivo in presenza di fenomeni di condensa localizzata, accumuli localizzati di gesso.

 

OSSERVAZIONI RESTAURI

Si individuano alcuni interventi di restauro, in particolare salvabordi e discialbo,  attribuibili alle operazioni condotte nel 1960. Al restauro del 1989 sono da attribuire le  stuccatura delle lacune, l’esecuzione di altri salvabordi in malta grigia e la stesura consistente di resina acrilica fissativa e protettiva. Il restauro del 2007 ha previsto il preconsolidamento in profondità localizzato in corrispondenza dei distacchi più gravi e delle fessurazioni profonde ed il consolidamento corticale delle esfoliazioni.


PAROLE CHIAVE

colonna, freccia, San Sebastiano, torso nudo


BIBLIOGRAFIA

creato da Angelo Bergamini il 01/05/2015
rivisto da Sonia Maffei il 27/05/2015

Con il contributo di