sezioni | vedute e rappresentazioni | scheda immagine
TITOLO | Complesso di Sant'Agostino: veduta a volo d'uccello |
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DATA | 1680 ca. |
COLLOCAZIONE | Bergamo, Biblioteca Civica |
TIPOLOGIA | Stampe |
DIMENSIONI | 77 x 104 cm |
TECNICA | bulino |
SOGGETTO |
Tipologia: Architettura Ecfrastica: Pianta della città e del territorio di Bergamo dedicata al Signor Pietro Sozzi, come indica lo stemma del suddetto nell'angolo in basso a destra. Questo bulino è derivato dalla stampa del Macheri dedicata a Francesco Amedeo Martinengo Colleoni, con alcune modifiche, tra le quali l'ordine dei santi protettori (da sinistra a destra: Sant'Antonio da Padova, Sant'Alessandro e San Vincenzo), rivolti al Cristo Bambino che regge il globo, elemento aggiunto in quest'opera. Altra modifica è l'inserimento in basso a sinistra di una carta del territorio di Bergamo, la stessa riprodotta nell'atlante del 1620 di Giovanni Antonio Magini. Essendo l'incisore veneziano e non bergamasco come il Macheri, molti piccoli particolari risultano qui più approssimati rispetto la precisione dell'autore bergamasco, che poteva conoscere e controllare di persona anche i minimi dettagli della sua città. Interessante in questa pianta la presenza di iscrizioni indicanti i nomi dei siti di particolare importanza, posizionate accanto ai relativi luoghi o lungo le vie. Prendendo in considerazione la specifica sezione rappresentante il Complesso di Sant'Agostino si nota l'identità quasi assoluta con la precedente raffigurazione del Macheri: solo attraverso un'attenta analisi si possono discernere le minimali differenze che constano essenzialmente nella riproduzione o meno di alcune finestre lungo l'edificio e nell'apposizione di due coppie di cannoni presso i baluardi di Sant'Agostino e del Pallone. Anche per quanto riguarda gli elementi del paesaggio circostante l'immagine ricalca con esattezza quella da cui è derivata: l'avvallamento della Fara, la Porta Sant'Agostino (ancora rappresentata senza la spartizione in tre fasce verticali e relativi passaggi che caratterizzano l'architettura della sua facciata) con il suo antistante ponte levatoio e la fontana, alle sue spalle, al di là della strada. Ai lati della porta l'iscrizione "Porta di S. Agostin", ai piedi delle casermette quella indicante "Quartier" e all'interno del complesso monastico "St. Agostin". Il titolo, inscritto in un cartiglio in alto a sinistra, è affiancato dal leone di San Marco che regge lo stemma della città e un cartiglio che riporta per sommi capi e in italiano la leggenda della fondazione di Bergamo ad opera di Cidno, quinto nipote di Noè (nella stampa del Macheri la leggenda era riprodotta in latino). |
STATO CONSERVAZIONE | Buono |
NOTE | Pur usufruendo di quattro lastre di rame anzichè di tre, come il Macheri, l'incisore ha ridotto il campo di veduta, eliminando gran parte del territorio limitrofo posto ad occidente della città antica. Le quattro lastre utilizzate passarono poi nel Settecento ai Remondini di Bassano che vi apposero la loro indicazione editoriale in sostituzione di quella dello Scolari allorchè la ristamparono. |
ISCRIZIONI | |
Titolo | Bergomo |
Tipologia | Didascalie |
PAROLE CHIAVE | Baluardo del Pallone, Baluardo di Sant'Agostino, Bambino Gesù, campo della Fara, cannone, Chiesa di Sant'Agostino, chiostro, complesso di Sant'Agostino, convento, fontana, monastero, pianta di Bergamo, ponte levatoio, Porta Sant'Agostino, San Vincenzo, Sant'Alessandro, Sant'Antonio da Padova, veduta |
AUTORI | |
BIBLIOGRAFIA |
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